Cosa c'è di meglio di un buon piatto di pasta?
Sarà che siamo Italiani, ma la la pasta per noi è il piatto fondamentale e se la pasta è del Pastaio Maffei il piacere è assicurato.
Vi consiglio di consumare la pasta e in genere i carboidrati a pranzo, li gusterete con piacere senza il problema di ritrovarveli sulla bilancia e vi sazieranno fino alla sera, al punto che potrete accontentarvi di una cena leggera.
Il Pastaio Maffei sceglieva personalmente gli ingredienti per la produzione della sua pasta e voleva i più genuini, recandosi personalmente nei campi assolati. Ciò accadeva quarant'anni fa, ma questa grande passione è stata mantenuta nel tempo. E ancor oggi la genuinità è riconoscibile nelle eccellenti paste Maffei, prodotte secondo metodi tradizionali.
La vasta produzione di paste Maffei può essere così raggruppata:
Ogni gruppo è rappresentato da svariati formati, tutti di qualità superiore.
Puoi prendere visione di tutte le varietà di pasta Il Pastaio Maffei, cliccando qui.
Grazie a questa collaborazione ho potuto testare vari formati di pasta che mi sono stati gentilmente inviati. Ho ricevuto anche un comodo grembiule, che ho sfoggiato in cucina nei giorni scorsi.
Ho ricevuto questi formati:
- Tenerotti, gnocchetti di patate
- Trofie, pasta di semola di grano duro
- Bari Vecchia , orecchiette legate alla tradizione pugliese
- Troccoli, un altro classico Maffei
- Strozzapreti, un classico emiliano di semola di grano duro
- Tagliatelle, pasta fresca all'uovo
- La sfoglia classica, pasta fresca all'uovo ideale per lasagne e cannelloni
- La sfoglia extrafine , pasta fresca all'uovo per lasagne
Ed eccovi un paio di ricettine grazie alle quali ho potuto testare le paste di Maffei, rendermi conto della eccellente qualità , della perfetta tenuta alla cottura, del sapore intenso e dell'ottima capacità di unirsi ai sughi.
Bari Vecchia e cime di rapa alla mia maniera
Ingredienti
Bari vecchia Il pastaio Maffei
1 kg cime di rapa
4-5 filetti di acciuga
aglio e peperoncino
20 pomodori ciliegino
olio di oliva extravergine
parmigiano reggiano
sale
Taglia a metà i pomodorini e salali leggermente per far fare loro l'acqua. Asciugali e mettili in forno caldo a 160° su cartaforno e falli asciugare leggermente, direi "demi sec".
Intanto porta ad ebollizione una pentola capiente d'acqua salata e cuoci le cime di rapa che nel frattempo avrai mondato.
In una padella metti olio, filetti di acciuga, aglio e peporoncino e fai insaporire.
Dopo 8 minuti circa di cottura con una schiumarola raccogli dalla pentola le cime e, scolandole, mettili nella padella.
Nell'acqua di cottura delle cime versa le orecchiette Antica Bari. A cottura ultimata, scolale ed aggiungile alla padella con le cime, completa con i pomodorini e con parmigiano reggiano.
Troccoli al sapore di mare
Ingredienti
Troccoli Il pastaio Maffei
1 retina di cozze
3 seppioline
2-3 etti gamberetti
3 scampi piccoli
1 fetta di coda di rospo
20 pomodorini ciliegino
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
aglio e peperoncino
sale
Pulisci e fai aprire le cozze in una padella coperta a fiamma viva.
Metti in una padella olio, aglio e peperoncino e fai insaporire. Unisci le seppioline tagliate a pezzetti e i gamberetti, dopo alcuni minuti aggiungi i pomodorini tagliati a pezzetti. Copri la padella e fai appassire i pomodorini, mescolando di tanto in tanto.Unisci gli scampi e metà delle cozze sgusciate.
Conserva al caldo le altre.
Fai cuocere il sugo per pochi minuti, regola di sale e completa con una manciata di prezzemolo tritato.
Fai bollire l'acqua in una pentola capiente e aggiungi una manciata di sale grosso. Fai cuocere i Troccoli per sette minuti.
Fai saltre i Troccoli nel sugo. Impiatta e decora con le cozze che avevi tenuto in disparte.






































